Tag: onlus

Eventi

Couponlus al fianco di Fondazione Dopo di Noi

Couponlus in prima fila alla grande serata al Circolo ARCI di San Lazzaro. Ben 140 persone alla cena As-Saggio della Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus, un momento di convivialità e di condivisione in un clima gioioso e accogliente.
Tanti gli amici e i sostenitori della Onlus, ma i veri protagonisti sono i 45 ragazzi seguiti dalla Fondazione, cimentatisi in un riuscitissimo “TG Noi” per presentare, sotto forma di notizie, i tanti progetti sul tema del “Dopo di Noi”. Come in un vero e proprio telegiornale.

Spazio allora a molte proposte, tra cui il progetto #vadoalmuseo e la raccolta fondi per Casa San Donato, a beneficio degli adulti con disabilità gravi e ormai prossimi a perdere il sostegno dei genitori (tutte le informazioni sul sito www.dopodinoi.org).

Soddisfatto il Direttore Generale della Fondazione, Luca Marchi (nella foto con Nicola Turrini, fondatore di Couponlus): “E’ una serata stupenda, in compagnia di tantissime persone e amici, tutti uniti in un abbraccio per realizzare e implementare i progetti della Fondazione”.

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

 

Onlus, Sport

Terranova Cup: il derby degli Insuperabili domani a Bologna

L’importante evento, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’inclusione sociale e della parità dei diritti e a promuovere l’attività della Onlus che permette ai ragazzi disabili di praticare il calcio, si svolgerà al Centro Sportivo Barca alle ore 11,30. L’allenatore di volley e commentatore televisivo Andrea Brogioni ed il campione di nuoto Marco Bomber Orsi testimonials

Il calcio come strumento di integrazione e di inclusione sociale. Ci sono muri che si abbattono semplicemente giocando. Quello dei pregiudizi nei confronti delle persone disabili desiderose di fare sport viene demolito quotidianamente dall’attività degli Insuperabili Onlus, realtà presente ormai da anni sul territorio nazionale, ma sorta a Bologna solo un anno fa.
La storia è da raccontare. Nel 2011 Francesco Musolesi, ragazzo affetto da una disabilità motoria, scrive una lettera carica di dolore e di speranza al quotidiano locale “Il Resto del Carlino”, che la pubblica. “Sono un ragazzo disabile, mi sento solo e voglio condividere tempo e passioni con amici sinceri”, si legge. A rispondere è Filippo Ballarini, allora studente universitario e oggi in prima linea nella gestione dell’Academy bolognese. I due si conoscono, iniziano a giocare insieme e ad allargare il giro di conoscenze di Francesco, fino a quando non incontrano Davide Leonardi, presidente degli Insuperabili Onlus. La realtà si occupa di promuovere sul territorio nazionale scuole calcio rivolte a ragazzi con disabilità cognitivo, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica e motoria e annovera tra i propri testimonials alcuni grandi campioni di calcio come Buffon, Cannavaro, Chiellini, il Papu Gomez e l’allenatore Marcello Lippi. La passione è profonda, l’intento è comune. A ottobre 2017 nasce così la Insuperabili Reset Academy di Bologna, la prima scuola calcio per ragazzi con disabilità in Emilia Romagna e la tredicesima in tutta Italia.
Domani, domenica 28 ottobre, alle ore 11,30, ad un anno di distanza da quel momento, l’Academy bolognese festeggerà presso il Centro Sportivo Barca (via Raffaello Sanzio 8) il suo primo compleanno con un vero e proprio derby tra ragazzi Insuperabili: la sfida tra la Reset Academy di Bologna e quella di Torino, organizzata grazie al fondamentale contributo di Terranova.
<<Sarà una giornata importante per tutti – dichiara Musolesi – da vivere a sostegno dell’inclusione e del rispetto. Con questo evento non vogliamo limitarci a disputare una partita fra due fantastiche squadre in cui gareggiano bambini e ragazzi con disabilità diversissime fra loro, ma desideriamo mostrare al mondo che uno sport mediaticamente influente come quello del calcio, se utilizzato per fini educativi di crescita, di ricerca della positività e di accettazione del compagno e dell’avversario, può rappresentare un’occasione di riscatto per molti. Con gli Insuperabili la mia vita è cambiata in meglio>>.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Emanuele Pasini, responsabile comunicazione di Terranova: <<Il nostro brand ha una grande promessa: relagare un sorriso, un momento di allegria, positività e fiducia alle persone che incontriamo. Una t-shirt alla volta, per realizzare il sogno della Teddy. Incontrando l’Academy di Bologna, abbiamo visto che la promessa di Terranova si concretizza nei volti delle persone che vi fanno parte (volontari e ragazzi), perché con il loro spirito regalano un sorriso, un momento di allegria, positività e fiducia. L’Academy di Bologna è per Terranova un esempio di come si porssa vivere pienamente la vita>>.
A confermare il sostegno dello sport bolognese agli Insuperabili Onlus interverranno due testimonials d’eccezione: l’ex campione di pallavolo, allenatore e commentatore televisivo Andrea Brogioni ed il campione di nuoto Marco Orsi.

Per Insuperabili Reset Academy Bologna

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

Onlus

A sostegno dei più deboli

L’associazione Insieme per Cristina si impegna quotidianamente nella battaglia per garantire diritti e la migliore esistenza possibile ai soggetti in stato vegetativo e di minima coscienza

Da cinque anni la porta è meno chiusa: filtra un raggio di luce, una speranza, in quelle stanze dove germoglia l’amore nella sua accezione più pura e profonda. Dal 31 maggio 2012 l’associazione Insieme per Cristina lotta ogni giorno per garantire diritti e la migliore esistenza possibile ai soggetti in stato vegetativo e di minima coscienza. Persone a volte “dimenticate” da molti, ma non dagli aderenti alla Onlus che ha sede presso il Villaggio della Speranza a Villa Pallavicini a Bologna e che è intitolata a Cristina Magrini, detentrice del triste record europeo di permanenza in stato vegetativo: quasi 36 anni. Da 22 il padre Romano è solo e ogni notte si sveglia due volte per girare nel letto la figlia onde evitarle l’insorgere di piaghe da decubito. Perché è la “sua bambina”.

Perché è per persone come Cristina, e anche come suo padre, che l’associazione presieduta da Gianluigi Poggi opera cercando anche di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un’azione divulgativa che si è sviluppata nel tempo attraverso la redazione e la diffusione di libri come “Se mi risvegliassi domani” di Alessandro Albertazzi, con presentazione dell’ex Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, “Il sorriso di Moira” di Enrico Viganò, un’opera dedicata alla storia di Moira Quaresmini, donna cresciuta nei dintorni di Milano che da 19 anni vive in stato vegetativo, “Sperare sempre”, che racconta la vita di Barbara Ferrari da San Venanzio di Galliera con prefazione del Cardinale Carlo Caffarra, e “L’amore basta”, che accende i riflettori sulla missione di vita di tre donne prodigatesi nell’assistenza dei rispettivi mariti in stato vegetativo.

Informare per formare una nuova coscienza comune, che sappia decifrare il problema in modo intelligente, nel senso etimologico del termine, potendo “intus legere”, leggere dentro, tra le pieghe del dolore, per elevare le persone sofferenti ad una migliore condizione: per questo l’associazione “Insieme per Cristina” lavora ad un progetto particolarmente importante. “Vogliamo realizzare una piccola comunità – annuncia infatti il presidente Poggi -, al massimo di quattro o cinque famiglie con un componente in stato vegetativo, per garantire loro l’adeguata assistenza, umana prima che sanitaria”.

Percependo la valenza etica della missione della Onlus, già alcune fondazioni hanno erogato contributi che, quando non bastano, vengono integrati dal sostegno, economico e concreto, dei componenti dell’associazione “Insieme per Cristina”, nata per contribuire a costruire un mondo migliore. “Ci ha subito spinto il desiderio di aiutare persone che per molta gente erano “scarti umani”. E’ fondamentale che, anche a livello giuridico, possano ottenere maggiore tutela. Per questo abbiamo dato consigli all’XI Commissione del Senato sul tema del “caregiver”. Per questo abbiamo fondato questa associazione che vuole difendere i diritti e assicurare la soddisfazione dei bisogni delle persone che sono troppo spesso ignorate”.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa Couponlus