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PLAYGROUND DA RECORD, COUPONLUS DONA 5.450 EURO

Più di 3.000 persone alla serata finale dell’Isokinetic Playground Giardini Margherita che ha incoronato Kaffeina Koy’s come vincitrice sul campo. Quinto posto finale per Couponlus che ha confermato di essere la regina assoluta della solidarietà

Campioni di solidarietà, per il secondo anno consecutivo. Couponlus si congeda dalla 38° edizione del Playground Giardini Margherita griffato Isokinetic confermando la propria vocazione al sociale davanti a più di 3.000 persone accorse per il gran finale della competizione. 
Sul cemento più famoso d’Italia Kaffeina Koy’s e Belli Comodi Due Torri Fresk’o hanno dato spettacolo in una finale entusiasmante vinta dai primi 87-85, mentre Couponlus, quinta sul campo, ha avuto modo di stilare un bilancio senza precedenti.
Cinquemilaquattrocentocinquanta euro donati. E’ questa la somma complessiva devoluta in beneficenza nell’arco delle cinque gare disputate, moltiplicando per dieci il numero dei punti realizzati. E’ stato un percorso entusiasmante, che ha portato grandi campioni ad indossare la canotta di Couponlus. 
All’esordio vincente con il Centro Medico Attiva Ristorante Lambrusco, battuto 81-71, è sceso in campo il campione italo argentino Carlos Cabeza Delfino, contribuendo alla donazione di 810 euro ad InsuperabiliOnlus, realtà meritoria che realizza scuole calcio per ragazzi e ragazze disabili su tutto il territorio nazionale. Nella gara successiva, il clamoroso successo per 79-49 sui campioni in carica della Matteiplast, è stato il playmaker di Ravenna #TommasoMarino a mettersi in gioco e a beneficiare della donazione di 790 euro per la sua Slums Dunk Onlus, bellissimo progetto creato otto anni fa con l’altro campione di pallacanestro, l’argentino #BrunoCerella, e volto ad aprire scuole basket nelle baraccopoli africane per dare lavoro ai ragazzi come allenatori ed educatori e aiutare i bambini e gli adolescenti facendoli giocare e studiare. Nel terzo match la terza vittoria nel girone di qualificazione, il 106-92 su Zurich Insurance che è valso una donazione di ben 1060 euro a Fanep Onlus con la presenza in campo di Raffaella Masciadri, icona e leggenda del basket femminile, unica donna a competere con gli uomini durante il Torneo. 
In mezzo la grande serata della solidarietà organizzata da Couponlus, la #CharityNight, con l’Aperitivo #Derby tra lo chef fortitudino Fabio Berti e quello virtussino Vincenzo Vottero, aggiudicatosi la competizione grazie ai voti di più di mille persone che poi hanno assistito al Charity Game, la partita tra la selezione giornalisti e gli All Star Couponlus. Un team ricco di campioni di ieri (Giacomo Galanda#DavideLammaGiacomo Zatti, Maurizio “Riccio” Ragazzi) e di campionesse di oggi (le talentuose cestiste bolognesi Federica Nannucci F James Nannucci ed Elisabetta Tassinari), di dirigenti sportivi (Luca Corbelli), di personaggi del mondo dello spettacolo (Franz Campi), della politica (l’assessore allo sport del Comune di Bologna Matteo Lepore) e della comunicazione (Raffa Ferrarode “La Giornata Tipo” ed Emanuele Maccaferri della “Scuola di Tifo”) con la grande partecipazione degli atleti di Over Limits Max Fenzi e Stefano Maranesi ed un ospite speciale: il campione di salto in alto Gianmarco Tamberi 
Una parata di stelle che ha reso indimenticabile la serata, conclusasi con la vittoria per 81-57 degli All Star Couponlus e con la donazione di ben 2.000 euro all’#AssociazioneBibiMiscione
Poi l’avventura ai quarti di finale, le molte defezioni, l’infortunio a Tommaso Marino Queenie Yep nel momento chiave della gara e la sconfitta (79-83) con Jus Bologna Banca Ifigest che ha ugualmente prodotto una donazione di 790 euro a favore di OPIMM. Cinque gare, cinque donazioni, per un totale di 5.450 euro. E’ questo il successo più grande, frutto del lavoro di tanti. Da coach #Stefano alieri, premiato con una targa la sera finale del Torneo, ottimamente assistito durante la competizione da Gianfranco Lelli e sostituito in una occasione da Federico Grandi, a tutti i giocatori che hanno contribuito alla causa: oltre ai già citati campioni Delfino, Marino e Raffaella Masciadri, anche #SalvatoreGenoveseCarlo FumagalliFilippo GuerraAlessandro LongoniNicola BastoneNicolò BertoccoAndrea GrazianiMorara MarcoAlexio MusolesiEdoardo Maresca#DanieleCoccoLuca Brambilla ed il giovanissimo #JavanOpyio, quindicenne del Kenya aiutato da Slums Dunk a cui abbiamo regalato il sogno di esordire al Playground. 
Tutti sono stati fondamentali. Ad ognuno di loro va il nostro più profondo ringraziamento. L’appuntamento è per il prossimo anno. Per giocare, divertirci e donare sempre di più.

Damiano Montanari 
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

#Couponlus Torneo Giardini Margherita #Isokinetic

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Torneo Giardini Margherita, Couponlus chiude donando 790 euro

Sconfitta nei quarti di finale contro Jus Bologna Banca Ifigest (79-83). Pesano le numerose assenze per coach Salieri (Genovese, Longoni e Musolesi) e l’infortunio a Marino nel momento decisivo del match. Alla fine è comunque festa tra gli applausi del pubblico

Applausi a scena aperta, abbracci in campo, volti sorridenti e un assegno da 790 euro a favore di OPIMM. Non è proprio il quadro di una sconfitta. Perché in effetti quella in cui è incorsa ieri sera Couponlus è stata un’altra, bellissima vittoria. Per avere regalato un sogno al quindicenne keniano Javan Opyio, trasferitosi in Italia e tesserato dalla Novipiù Campus grazie all’operato dell’associazione Slums Dunks di Tommaso Marino e Bruno Cerella.
Per avere contribuito a sostenere l’attività di una Onlus meritoria come OPIMM, che ogni giorno lavora duro per garantire un presente e un futuro a ragazzi e ragazze con disabilità. E per avere conquistato la gente, per il suo modo di stare in campo e la sua missione nel sociale. 
Sul cemento del playground dei Giardini Margherita, in una gara che fino a poche ore prima della palla a due si sarebbe dovuta disputare indoor per la pioggia caduta sul campo, ha prevalso Jus Bologna Banca Ifigest 79-83, staccando il pass per le semifinali.
Partita condizionata dalle numerose assenze nelle file di Couponlus, che ha dovuto rinunciare a Genovese, a Longoni e a Musolesi. Avvio di gara positivo per la squadra di Salieri che ha schierato nello starting five il giovanissimo Opyio e che con un Morara reattivo e un Marino in grande spolvero ha chiuso avanti il primo quarto (23-21). Poi qualcosa in attacco si è inceppato, il canestro avversario si è fatto sempre più piccolo e Jus Bologna ne ha approfittato. Marchetti è rimasto un rebus irrisolto per troppo tempo, abbastanza ai ragazzi di Totta per volare sul +17 (35-52). Il colpo avrebbe spezzato le gambe a tanti ma non a Couponlus che si è riorganizzata in difesa e, spinta dalle iniziative di un combattivo Bastone, ha ridotto lo strappo (62-68 alla terza sirena). 
Nel quarto quarto è successo di tutto. Fumagalli, Maresca e Marino hanno dato il tutto per tutto e Bastone ha realizzato il canestro del pareggio. Si è lottato punto a punto, poi, sul +2 per Couponlus, a pochi giri di lancette dalla conclusione ecco l’episodio chiave con Marino, migliore dei suoi, costretto ad uscire per una distorsione alla caviglia. L’ennesima tegola che ha indirizzato in modo definitivo l’esito del match, chiuso in lunetta dall’ottimo Marchetti. 
A Jus Bologna l’accesso in semifinale. A Couponlus la soddisfazione di essere cresciuta ancora, di avere donato ad un’altra realtà meritoria come OPIMM e di avere conquistato il pubblico del torneo.

COUPONLUS – JUS BOLOGNA BANCA IFIGEST 79-83 (23-21, 40-54, 62-68)

COUPONLUS: Fumagalli 14, Bastone 20, Opyio, Brambilla 2, Guerra 2, Bertocco 2, Marino 19, Cocco 6, Graziani, Maresca 4, Morara 10. All.Salieri

JUS BOLOGNA BANCA IFIGEST: Ba, Cusenza 4, Marchetti 25, Migliorella, Giancarli 5, Lombardo G. 8, Tomasello 12, Bollini Trombetti 3, Lombardo A. 14, Magrini 8, Gentili 4. All.Totta.

Carlo Fumagalli Queenie Yep Nicola Bastone Andrea Graziani Filippo Guerra Luca Brambilla Edoardo Maresca #DanieleCocco Morara MarcoNicolò Bertocco #StefanoSalieri Damiano Montanari Nicola Turrini

Damiano Montanari 
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

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Impresa Couponlus: battuti i campioni di Matteiplast e donati 790 euro a Slums Dunk

Prestazione favolosa della squadra di Stefano Salieri. Questa sera alle 20,15 di nuovo in campo contro Zurich Insurance nell’ultima partita del girone di qualificazione. Nelle file di Couponlus giocherà anche la grande Raffaella Masciadri, icona del basket femminile

Sì, è tutto vero. Couponlus ha battuto i campioni della Matteiplast, dominatori indiscussi delle ultime due edizioni del Torneo Giardini Margherita. Lo ha fatto con uno scarto di addirittura 30 punti, 79-49, in una partita pensata e gestita alla perfezione da coach Stefano Salieri che ha confermato una volta di più di essere un grandissimo allenatore oltre che una persona dalle spiccate qualità umane.
Con i rinforzi dell’ultima ora Edoardo Maresca, Daniele Cocco, Andrea Graziani e Tommaso Marino, Couponlus ha iniziato con il piglio giusto. Doppio play in quintetto – Fumagalli e Guerra – con Bertocco, Bastone e Genovese a completare lo starting five. Contro avversari fisicamente più grossi e più forti, servivano intensità e aggressività e così è stato. Primi mini break (4-0) grazie ai canestri di Bastone e Guerra, poi sostanziale equilibrio fino al controbreak di Matteiplast che si porta sul 12-19: sarà il suo massimo vantaggio. Nel secondo periodo Salieri ha mischiato le carte trovando l’alchimia perfetta. Con un parziale di 20-2 Couponlus ha tramortito gli avversari, spinta dalle triple di Longoni, dalle iniziative di Maresca e dai canestri di Morara che sulla seconda sirena firma il +17 (46-29) per i suoi.
Matteiplast ha tentato il rientro nel terzo quarto aggrappandosi ad un ottimo Lazzaro senza però impensierire mai la difesa di Couponlus che nel quarto periodo è salito in cattedra. Con un gioco spumeggiante che diverte i protagonisti ed entusiasma il numeroso pubblico sugli spalti i ragazzi di Salieri hanno alzato il muro dietro (appena 6 punti concesso) e regalato spettacolo in attacco. Dal 63-49 è stato un lungo monologo di Couponlus che con Genovese, Fumagalli e Maresca ha toccato quotato 79 punti vincendo la gara con il più clamoroso degli scarti.
Un traguardo che è valso la donazione di 790 euro a Slums Dunk, il bellissimo progetto di Tommaso Marino che da otto anni, assieme all’altro campione di pallacanestro Bruno Cerella, apre scuole basket nelle baraccopoli africane per dare lavoro ai ragazzi come allenatori ed educatori e aiutare i bambini e gli adolescenti facendoli giocare e studiare.

Questa sera alle 20,15 Couponlus tornerà in campo per affrontare Zurich Insurance nell’ultima partita del girone di qualificazione.
Per l’occasione ritornerà, dopo la bella esperienza nella scorsa edizione del torneo, Raffaella Masciadri, 23 anni in A1 e 192 presenze con la Nazionale italiana, icona assoluta del movimento cestistico femminile.
Di recente si è ritirata dal basket giocato per dedicarsi alla carriera dirigenziale a Schio, ma per Couponlus si rimetterà canotta e pantaloncini per disputare, come unica donna, il Torneo dei Giardini Margherita.

COUPONLUS – MATTEIPLAST RISTORANTE ALICE 79-49 (18-20, 46-29, 56-43)

COUPONLUS: Fumagalli 9, Bastone 15, Longoni 9, Guerra 4, Bertocco 6, Marino 1, Genovese 8, Cocco 2, Musolesi 4, Graziani, Maresca 11, Morara 10. All.Salieri

MATTEIPLAST RISTORANTE ALICE: Brighi, Marinelli, Savio 1, Polverelli 2, Tugnoli 4, Seravalli 5, Fin 11, Lazzaro 20, Ceparano, Trentin 6, Cassanelli. All.Forni

#Couponlus Isokinetic

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

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All Star Couponlus in trionfo: vittoria e 2.000 euro per l’Associazione Bibi Miscione

Grandissimo successo della Charity Night, la serata di beneficenza organizzata da Couponlus ai Giardini Margherita. Più di mille persone accorse. “Derby aperitivo” alla Virtus. Parate di stelle con il campione di salto in alto Tamberi, gli ex cestisti Galanda, Lamma, Zatti e Ragazzi ed il cantante Franz Campi. Ovazione per gli atleti di Over Limits Stefano Maranesi e Max Fenzi

Una festa fantastica che è già entrata di diritto nella storia del Playground dei Giardini Margherita. La #CharityNight, organizzata da #Couponlus e svoltasi giovedì sera attorno al “campetto” più famoso d’Italia, ha richiamato più di mille persone, accorse per partecipare ad un vero e proprio spettacolo. 
Inizio puntuale alle 19,30 con la sfida ai fornelli tra il cuoco virtussino Vincenzo Vottero e quello fortitudino Fabio Berti. Un’anticipazione culinaria di quella che sarà l’attesissima stracittadina cestistica di Basket City, di nuovo in programma in Serie A dopo dieci, lunghi anni. A premiare la Virtus nel “derby aperitivo” sono stati i partecipanti, deliziati nel palato dalle specialità preparate dai due cuochi professionisti ed invogliati ulteriormente a mangiare dalla finalità nobile della serata: aiutare l’#AssociazioneBibiMiscione, a cui è stata donata la bella somma di 2.000 euro. 
Poi il #CharityGame, la partita della solidarietà, vinta dagli All Star Couponlus sulla Selezione Giornalisti 81-57.


Autentica parata di stelle per la formazione allenata da Damiano Montanari, che ha potuto contare sull’ex lungo della Fortitudo e della Nazionale italiana Giacomo Galanda, sulle icone biancoblù Giacomo Zatti#DavideLamma, su Maurizio “Riccio” Ragazzi (ex Virtus Bologna, Virtus Roma e Treviso), sul cantante e showman Franz Campi, sulle talentuose giocatrici bolognesi F James Nannucci ed Elisabetta Tassinari, fresche di promozione in A1 con la Matteiplast, sull’assessore allo sport del Comune di Bologna Matteo Lepore, sull’ex cestista e dirigente Luca Corbelli, sul fondatore della Scuola di Tifo Emanuele Maccaferri, sul presidente della Federazione Enti Terzo Settore ConfCommercio Bologna Nicola Turrini, ma soprattutto sul campione di salto in alto Gianmarco Tamberi che ha confermato le sue eccezionali qualità cestistiche oltre che umane.
All Star Couponlus sotto dopo il primo quarto (15-16) in virtù dell’ottimo impatto sul match di Filippo Saccaro (presidente dell’Associazione Bibi Miscione) schierato da coach Simone Motola nella squadra dei giornalisti. Nel secondo periodo, accanto ad un monumentale Gek Galanda, capace di reggere da solo il peso dell’attacco degli All Star nel primo periodo, sono usciti l’inossidabile Franz Campi e Manuel Pluk Ino, riferimento offensivo che ha ottimizzato la maggiore attenzione difensiva della formazione di Couponlus. Ma è nel terzo quarto che Nicola Turrini e compagni hanno piazzato il break decisivo nonostante la verve di Raffa Ferraro, ideatore de La Giornata Tipo: 32-14 con i due numeri 9 Zatti e Lamma ad orchestrare il gruppo ed Elisabetta Tassinari a dare sfoggio del suo talento, anche se a conquistare la simpatia del pubblico, meritandosi una sentita standing ovation, sono stati gli atleti dei progetto “Over Limits” di Marco CalamaiStefano Maranesi e Max Fenzi, bravi a contribuire concretamente alla vittoria di Couponlus. 
Applausi a scena aperta per “Gimbo” Tamberi, che ha infiammato i presenti con schiacciate e giocate spettacolari su cui Federica Nannucci ha messo la ciliegina sulla torta con la tripla del definitivo 81-57. 
Davvero una serata indimenticabile in cui ha trionfato la voglia di Bologna di fare del bene riscoprendo una volta di più la sua profonda passione per la pallacanestro. 
Abbracci, selfie, sorrisi, mentre i riflettori si sono abbassati e a fare da guida si è accesa la luce della solidarietà.

ALL STAR COUPONLUS – SELEZIONE GIORNALISTI 81-57 (15-16, 31-25, 63-39)

ALL STAR COUPONLUS: Tassinari 6, Nannucci 3, Turrini, Lamma 4, Zatti 2, Campi 6, Ragazzi 2, Tamberi 13, Maranesi 4, Pluchino 13, Lepore, Fenzi 5, Teodosiu, Corbelli, Galanda 12, Maccaferri 11. All. D. Montanari.

SELEZIONE GIORNALISTI: Ferraro 6, Roila 4, Casa, Saccaro 20, Marozzi, Di Domizio 10, S. Montanari, Castagnoli 4, Petrillo, Minguzzi, Mossini 9, Poggi 4, Bonora. All. Motola.

Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

Torneo Giardini Margherita Isokinetic

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Terranova Cup: il derby degli Insuperabili domani a Bologna

L’importante evento, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’inclusione sociale e della parità dei diritti e a promuovere l’attività della Onlus che permette ai ragazzi disabili di praticare il calcio, si svolgerà al Centro Sportivo Barca alle ore 11,30. L’allenatore di volley e commentatore televisivo Andrea Brogioni ed il campione di nuoto Marco Bomber Orsi testimonials

Il calcio come strumento di integrazione e di inclusione sociale. Ci sono muri che si abbattono semplicemente giocando. Quello dei pregiudizi nei confronti delle persone disabili desiderose di fare sport viene demolito quotidianamente dall’attività degli Insuperabili Onlus, realtà presente ormai da anni sul territorio nazionale, ma sorta a Bologna solo un anno fa.
La storia è da raccontare. Nel 2011 Francesco Musolesi, ragazzo affetto da una disabilità motoria, scrive una lettera carica di dolore e di speranza al quotidiano locale “Il Resto del Carlino”, che la pubblica. “Sono un ragazzo disabile, mi sento solo e voglio condividere tempo e passioni con amici sinceri”, si legge. A rispondere è Filippo Ballarini, allora studente universitario e oggi in prima linea nella gestione dell’Academy bolognese. I due si conoscono, iniziano a giocare insieme e ad allargare il giro di conoscenze di Francesco, fino a quando non incontrano Davide Leonardi, presidente degli Insuperabili Onlus. La realtà si occupa di promuovere sul territorio nazionale scuole calcio rivolte a ragazzi con disabilità cognitivo, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica e motoria e annovera tra i propri testimonials alcuni grandi campioni di calcio come Buffon, Cannavaro, Chiellini, il Papu Gomez e l’allenatore Marcello Lippi. La passione è profonda, l’intento è comune. A ottobre 2017 nasce così la Insuperabili Reset Academy di Bologna, la prima scuola calcio per ragazzi con disabilità in Emilia Romagna e la tredicesima in tutta Italia.
Domani, domenica 28 ottobre, alle ore 11,30, ad un anno di distanza da quel momento, l’Academy bolognese festeggerà presso il Centro Sportivo Barca (via Raffaello Sanzio 8) il suo primo compleanno con un vero e proprio derby tra ragazzi Insuperabili: la sfida tra la Reset Academy di Bologna e quella di Torino, organizzata grazie al fondamentale contributo di Terranova.
<<Sarà una giornata importante per tutti – dichiara Musolesi – da vivere a sostegno dell’inclusione e del rispetto. Con questo evento non vogliamo limitarci a disputare una partita fra due fantastiche squadre in cui gareggiano bambini e ragazzi con disabilità diversissime fra loro, ma desideriamo mostrare al mondo che uno sport mediaticamente influente come quello del calcio, se utilizzato per fini educativi di crescita, di ricerca della positività e di accettazione del compagno e dell’avversario, può rappresentare un’occasione di riscatto per molti. Con gli Insuperabili la mia vita è cambiata in meglio>>.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Emanuele Pasini, responsabile comunicazione di Terranova: <<Il nostro brand ha una grande promessa: relagare un sorriso, un momento di allegria, positività e fiducia alle persone che incontriamo. Una t-shirt alla volta, per realizzare il sogno della Teddy. Incontrando l’Academy di Bologna, abbiamo visto che la promessa di Terranova si concretizza nei volti delle persone che vi fanno parte (volontari e ragazzi), perché con il loro spirito regalano un sorriso, un momento di allegria, positività e fiducia. L’Academy di Bologna è per Terranova un esempio di come si porssa vivere pienamente la vita>>.
A confermare il sostegno dello sport bolognese agli Insuperabili Onlus interverranno due testimonials d’eccezione: l’ex campione di pallavolo, allenatore e commentatore televisivo Andrea Brogioni ed il campione di nuoto Marco Orsi.

Per Insuperabili Reset Academy Bologna

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

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A Cesira Berardi “La Turrita d’Argento”

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha consegnato alla presidente della Fondazione Dopo di Noi l’ambito riconoscimento

Un premio per sottolineare una vita spesa al servizio delle persone con disabilità. Martedì 6 maggio, in una Sala Rossa (Palazzo d’Accursio) gremita per l’occasione, il sindaco di Bologna Virginio Merola ha consegnato “La Turrita d’Argento” a Cesira Berardi, presidente della Fondazione Dopo di Noi.

Si tratta di un riconoscimento tanto prestigioso quanto meritato per colei che da quindici anni guida la onlus creata per rispondere alle angosce dei genitori per il futuro dei propri figli con disabilità.

Una realtà che Cesira Berardi, mamma di un ragazzo con disabilità, conosce bene. Le paure, le delusioni, i progetti, le nuove speranze, sono tutte emozioni che hanno attraversato e attraversano l’esistenza di chi vuole il meglio per le persone che ama.

Per questo la Berardi si è impegnata per ventiquattro anni nell’Associazione Anffas di Bologna, all’interno della quale è nata nel 2002 la Fondazione Dopo di Noi Bologna Onlus.

Una realtà che, in questi anni, ha sostenuto più di cinquecento famiglie sul territorio di Bologna, mettendo a disposizione qualità umane e professionali indiscusse.

Emozionata, Cesira Berardi ha voluto ricordare i tanti compagni di viaggio che l’hanno accompagnata, e la accompagnano, in quella che deve considerarsi una vera e propria missione.

“Sono grata alle persone che ho conosciuto e che non mi hanno mai fatto sentire sola. In questi anni ho avuto la fortuna di essere circondata da professionisti molto capaci, che hanno condiviso il nostro progetto con tutti loro stessi. Il riconoscimento ricevuto è anche loro”.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

Onlus

Dopo di Noi, Rizzoli dà la Rivincita

E’ online il nuovo episodio della webserie con l’ex arbitro internazionale, oggi designatore degli arbitri di Serie A, ed i giovani della Fondazione bolognese

Cominciamo dalla fine, dal dialogo sul “set” del Bagno Fantini Club, ricreato presso FICO Eataly World. <<Ma tu non facevi l’arbitro in campo? Comodo farlo in televisione>>, chiede Alessandro, un ragazzo disabile a Nicola Rizzoli. <<E tu non eri a casa con i tuoi genitori e ora vivi nell’appartamento della Fondazione?>>, ribatte l’ex arbitro internazionale, oggi designatore degli arbitri di Serie A.

<<E’ vero>>, continua il ragazzo. <<All’inizio era tutto nuovo, poi mi hanno aiutato e adesso mi piace abitare con altri ragazzi e so cavarmela da solo>>.

<<L’importante è imparare dagli errori e stare sempre attenti a tutto>>.

<<Come un arbitro>>.

<<E’ vero, hai ragione>>, chiosa Rizzoli.

E’ online da alcuni giorni il quarto episodio della webserie realizzata dall’agenzia bolognese Agenda, per la regia di Antonio Sarcino ed il soggetto del giornalista Emilio Marrese, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle persone con disabilità. Un’iniziativa che l’anno scorso, con la diffusione dei primi tre episodi, aveva ottenuto grande successo e che anche quest’anno sarà utilizzata per raccogliere fondi per i progetti della Fondazione Dopo di Noi Bologna attraverso il 5xmille.

La storia è semplice e diretta. Una partita a biliardino tra amici, il gol decisivo segnato “frullando”, quindi contrariamente alle regole stabilite, l’intervento di Rizzoli che, dalla televisione, con un effetto speciale si materializza davanti ai ragazzi, dando il suo insegnamento:  <<Nella vita non è che ci sono sempre le telecamere, la Var, gli arbitri. Sbagliare non è una tragedia, può succedere. L’ìimportante è imparare dagli errori e stare sempre attenti a tutto>>.

Sulla stessa lunghezza d’onda è Luca Marchi, direttore della Fondazione Dopo di Noi Bologna: <<Per realizzare la propria vita, ogni giovane, con o senza disabilità, deve rimettersi in gioco tante volte e avere la capacità di affrontare i cambiamenti. La Rivincita di cui parla il video è la sfida che Alessandro e i suoi amici lanciano a tutti noi, ribadendo il loro desiderio di autonomia e di indipendenza, consapevoli di averre bisogno di un po’ di aiuto, ma soprattutto di avere un’opportunità>>.

La colonna sonora dell’episodio è il brano “Tubature” del cantautore Giorgio Poi, con la consulenza musicale di Luca Giovanardi. Il video è stato realizzato con il contributo di Europa Ovini e grazie al sostegno de I Brunelleschi Parrucchieri  e di Eurovita Assicurazioni, sponsor ufficiale arbitri italiani di calcio. Il successo dell’iniziativa, ancora una volta, è assicurato.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

Eventi, Onlus

Bambino di 5 anni dona 45 centesimi all’oncologo che ha operato la madre

Nell’occasione saranno festeggiati i 50 anni del primo trapianto di rene aBologna e il superamento dei 2000 trapianti di rene

I risultati più importanti hanno un sapore diverso quando vengono condivisi. Con questo spirito l’ANTR – l’Associazione Nazionale Trapiantati di Rene – si riunirà domani, domenica 2 aprile, dalle 10 alle 13 al Centro Congressi Hotel Savoia, in via del Pilastro 2 a Bologna, nella Assemblea Generale del 2017.

Un momento di incontro, in cui analizzare il presente, guardare il futuro, ma anche assaporare il percorso svolto fin qui.

In tredici anni di attività presso il Padiglione 15 del Policlinico Sant’Orsola, l’ANTR ha fornito un supporto fondamentale ai trapiantati di rene e alle loro famiglie e ancora oggi fa tanto, anche nella prevenzione di una malattia subdola, difficile da diagnosticare in modo precoce.

Chi è riuscito a vincere tante battaglie, più forte delle difficoltà e dei momenti di grande fatica, avrà modo di condividere la sua esperienza, raccontando aneddoti, svelando retroscena, ma soprattutto condividendo le emozioni che rappresentano un patrimonio indelebile da custodire e da comunicare.

In questo contesto verranno festeggiati due traguardi particolarmente significativi: i 50 anni del primo trapianto di rene a Bologna, che avvenne nel 1967, ed il superamento dei 2000 trapianti di rene.

Sentire la testimonianza di chi ce l’ha fatta potrà essere di grande aiuto per chi sta combattendo. Con la certezza che stare insieme dona nuova forza, soprattutto nelle battaglie più difficili.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa Couponlus

Onlus

Bimbo Tu: un “Pass” verso il futuro

Presentato la campagna della fondazione bolognese volta alla raccolta fondi per la realizzazione a San Lazzaro di un Polo di Accoglienza e Servizi Solidali per i Bambini, le Famiglie e i Cittadini

Si chiama “Molto più di un tetto sulla testa” ed è la campagna di raccolta fondi presentata giovedì 15 marzo all’Ospedale Bellaria di San Lazzaro di Savena dalla fondazione bolognese Bimbo Tu. La finalità è assolutamente meritoria: la realizzazione di un “Polo di Accoglienza e Servizi Solidali per i Bambini, le Famiglie e i Cittadini” di San Lazzaro e Bologna, ma non solo.

Il primo obiettivo sarà infatti quello di dare concretezza ad un progetto di accoglienza aperto alle famiglie dei piccoli pazienti affetti da patologie neurochirurgiche e neuropsichiatriche curati all’Ospedale Bellaria. In certi momenti la vicinanza ed il calore di genitori, fratelli, nonni e zii è importante tanto quanto le cure all’avanguardia a cui i bambini malati sono sottoposti.

Per soddisfare questa esigenza umana, e sostenere le famiglie interessate anche sotto l’aspetto economico, sarà creata “Pass”, la struttura che accoglierà gratuitamente fino a venti famiglie dei bambini degenti presso il reparto di Neurochirurgia e Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bellaria. L’edificio individuato è stato donato dalla Compagnia di Sant’Orsola e dall’Arcidiocesi di Bologna e sarà ristrutturato con i fondi che verranno raccolti. Già alcuni enti o aziende – Carisbo, Fatro, Marchesini Group, Bcc Felsinea – hanno fatto la loro parte, in attesa che tutta la cittadinanza possa “adottare” uno spazio specifico della struttura (una stanza, uno spazio multifunzionale, il giardino, le aree ludiche), donando attraverso il sito www.bimbotu.it. L’inizio auspicato dei lavori è il prossimo ottobre.

Soddisfatto il presidente della Fondazione Bimbo Tu, Alessandro Arcidiacono, intervenuto alla presentazione della campagna “Molto di più di un tetto sulla testa” insieme all’Arcivescono di Bologna, Monsignor Matteo Maria Zuppi, al Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, Chiara Gibertoni, e al sindaco di San Lazzaro di Savena, Isabella Conti.

“Bimbo Tu Pass – dichiara infatti Arcidiacono – sarà un bene comune. Ci sono i progetti, i bolognesi, le aziende e tutta la struttura che in questi anni ha dato tanta fiducia a Bimbo Tu. A tutti dico di credere ancora nella nostra attività, perché questo  nuovo progetto di accoglienza per le famiglie e per i bambini sarà una realtà che porterà orgoglio a Bologna e a tutti coloro che hanno partecipato. Diventerà un polmone sociale non solo per i malati, ma anche per i ragazzi e le famiglie di San Lazzzro e di Bologna. La casa di accoglienza che realizzeremo sarà la vostra casa”.

“Benedizione” per il progetto da parte di Monsignor Zuppi: “Per tanti motivi, per la sofferenza dei bambini e delle famiglie, perché usiamo un bene della Chiesa che non era utilizzato, perché questa casa diventerà un porto nel naufragio della malattia. Sarà più di una casa. Certe sentenze o certi Calvari, se circondati da comprensione e attenzione, possono essere affrontati in modo completamente diverso: tutto diventa più facile e più umano. E’ sicuramente un impegno importante, non un’avvenura: dobbiamo farcela. La Fondazione ha un progetto molto convincente. Anche noi cercheremo di fare la nostra parte”.

Entusiasta il sindaco Isabella Conti: “Per San Lazzaro è una grande opportunità, per diverse ragioni. Prima di tutto perché “Pass” diventerà un luogo davvero educante, in cui prendersi cura delle famiglie e dei bambini seguiti al Bellaria. Poi perché creeremo uno spazio aperto e accessibile a tutti i ragazzi e adolescenti a ridosso della Chiesa e del Comune, creando riferimenti positivi per la collettività. E terzo, perché genereremo consapevolezza nei genitori e nelle famiglie di San Lazzaro nei confronti di questa realtà: sarà il migliore antidoto all’egoismo sociale che sta dilagando”.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus

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“Epilessia? Si può guarire, ma basta pregiudizi”

La testimonianza di Tarcisio Levorato, presidente dell’Associazione Epilessia Emilia Romagna che dal 2011 opera sul territorio: “Bisogna potenziare la ricerca”

Anno 1970, una notte come tante altre. Un ragazzo di vent’anni è in camera sua, dopo una giornata come tante altre. Si sdraia nel letto e si addormenta, ma qui la routine si spezza. A scuoterlo è un tremito, sempre più insistente. Il ragazzo si sveglia, in preda alle convulsioni. Cade dal letto, sopraffatto dalla paura e dalla sorpresa. Dopo un po’ si risveglia, sempre sdraiato, con accanto la madre: lo ha svestito e lo sta lavando. In mezzo, il buio. Clic. La mente ha staccato la spina. Dopo, una vita da reimpostare. Perché quella notte Tarcisio Levorato ha scoperto di soffrire di epilessia. “Ero giovane – racconta oggi il presidente dell’Associazione Epilessia Emilia Romagna -. Da allora sono cambiate tante cose”.

La prima è che nel 2011, insieme ad un gruppo di amici, Levorato ha creato l’associazione che ogni giorno opera su tutto il territorio della regione, cercando di abbattere i muri che la malattia erige attorno a chi colpisce. “Prima di tutto organizziamo gruppi di auto-aiuto. E’ essenziale che le persone affette da epilessia possano parlare tra loro, liberandosi di un peso psicologico che, in più occasioni, può portare all’isolamento. Purtroppo nei confronti delle persone con epilessia ci sono pregiudizi che risalgono alla notte dei tempi, quando venivano considerati pazzi o addirittura posseduti dal demonio. E fino a qualche decennio fa – non secoli fa – in alcune nazioni come l’Inghilterra e gli Stati Uniti d’America il matrimonio con persone affette da epilessia non era consentito ”.

Il sostegno alle famiglie è al centro della missione dell’Associazione Epilessia Emilia Romagna. “Ai genitori di bambini con epilessia  forniamo un supporto concreto anche attraverso gli sportelli di informazione e di ascolto che abbiamo allestito presso alcuni ospedali a Bologna (il Bellaria), a Ravenna, a Ferrara, a Reggio Emilia e a Modena. Psicologi e volontari si alternano per fornire un servizio adeguato a tutti i soggetti interessati. Finanziamo progetti di ricerca dell’Unita Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale Bellaria IRCCS. Tra questi c’è lo studio del funzionamento cognitivo ed emotivo in bambini con epilessia all’esordio. Lo studio mira a proseguire il percorso di valutazione neuro comportamentale in tutti i pazienti con epilessia dalla diagnosi per elaborare un progetto di intervento a sostegno delle funzioni neurocomportamentali del bambino e della sua qualità di vita. A questo si affianca un progetto di trattamento neuropsicologico in bambini con epilessia. Il progetto mira ad a definire un progetto di trattamento neuropsicologico in tutti i bambini con epilessia per integrare valutazione e trattamento, per soddisfare i bisogni emergenti nel contesto medico ospedaliero con quelli riferiti da genitori ed insegnanti all’Associazione”.

Chi ha l’epilessia può condurre una vita “normale”? “E’ possibile.  Alcune forme di epilessia (la maggior parte) sono compatibili con una qualità di vita pressoché normale, altre (per fortuna più rare) sono invece di maggiore gravità e possono essere associate ad altri sintomi neurologici. Stiamo parlando di una delle patologie neurologiche più diffuse, tanto da essere riconosciuta come malattia sociale dall’Organizzazione Mondiale della sanità. L’epilessia interessa circa 1 persona su 100, ovvero 65 milioni di persone nel mondo, che diventano 6 milioni in Europa,  e 500.000 in Italia, 22.000 dei quali nella nostra regione. La ricerca pur avendo fatto passi da giganti a partire dalla metà del secolo scorso, consentendo nel 70% dei casi un ottimo controllo delle crisi epilettiche, andrebbe rinforzata e rinvigorita soprattutto per risolvere il problema principale che riguarda il 30% delle persone con epilessia, quelle che risultano essere farmaco resistenti alle attuali terapie”.

Quali sono le sfide  che abbiamo davanti e di cui la ricerca dovrebbe farsi carico? “Lo sviluppo di nuove e più efficaci terapie per le persone farmaco resistenti; lo sviluppo di terapie personalizzate, la cosiddetta medicina di precisione; la prevenzione dei rischi legati alle crisi epilettiche, come la SUDEP (Sudden Unexpected Death in Epilepsy, “morte inattesa in persone con epilessia”).

Dall’epilessia si può guarire? “Una diagnosi di epilessia non è per sempre. Nel 20-25% dei casi, soprattutto quelli di origine genetica, guariscono spontaneamente. Molte altre forme, invece, non guariscono del tutto, ma possono essere tenute tranquillamente sotto controllo con i farmaci. Quello che va sempre sottolineato è che molto spesso con l’epilessia si può vivere una vita normale, anche se ricca di problematiche dovute ai controlli periodici, alla ripetizione degli esami, all’assunzione dei farmaci, ma anche al dover affrontare delle problematiche dovute alla scarsa sensibilizzazione sul tema e allo stigma nel modo del lavoro e nella vita di relazione”.

La speranza può avere effetti taumaturgici. Per questo l’Associazione Epilessia Emilia Romagna è molto attiva nella sua missione. “Lo scorso 12 febbraio – spiega infatti Levorato –, in occasione della Giornata Mondiale per l’Epilessia, abbiamo organizzato una serie di iniziative in regione. E’ importante essere sempre “sul pezzo”. A Reggio Emilia, ad esempio, sta girando un taxi con i nostri loghi sulle fiancate, mentre a Bologna, sempre lunedì 12 febbraio, è stato presentato il libro “La maestra Laura e il luna park”, una bellissima favola scritta da una nostra socia che è insegnante e mamma di una bambina con epilessia. L’obiettivo è quello di aiutare le maestre a capire come gestire un bambino con una crisi epilettica e sensibilizzare gli altri bimbi ad includere i loro coetanei con quel certo tipo di problema”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il primo corso di formazione per insegnanti – dal titolo evocativo, “A scuola di epilessia” – tenutosi giovedì 15 febbraio presso l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore alla presenza di Stefano Versari, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, del vice sindaco di Bologna, Marilena Pillati, e di 160 insegnanti, dalla materna alle scuole superiori.

Cultura. E intrattenimento. Sabato scorso, presso il Teatro degli Amici di Igea Marina, si è tenuto lo spettacolo musicale di danza dei “Ragazzi e Cinema”, il cui incasso è stato devoluto all’Associazione Epilessia Emilia Romagna, che per domani, sabato 24 febbraio, ha in programma un’altra iniziativa particolarmente interessante. “Dalle 8,30 alle 13, presso il padiglione G dell’Ospedale Bellaria di Bologna, – rivela Levorato – si terrà il secondo appuntamento del ciclo di seminari sull’epilessia che stiamo organizzando e che tratterà il rapporto tra epilessia e desiderio genitoriale”.

I progetti in cantiere sono tanti, non ultimo l’appuntamento che l’Associazione Epilessia Emilia Romagna avrà giovedì 1 marzo dalle 19 presso la Sala del Suffragio a Medicina: un apericena, un momento di confronto con il dottor Giuseppe Gobbi (neurologo e neuropsichiatra infantile e direttore scientifico A.E.E.R.) e con il dottor Cosimo Ricciutello (direttore del reparto di neuropsichiatria infantile per l’AUSL di Imola) ed uno spettacolo della compagnia “Fantateatro”. “Perché ogni tanto – si legge nella presentazione del lavoro teatrale – l’energia che arriva nel luna park è così forte che per un momento si spegne. Poi tutto riprende a funzionare come prima…”. Come una notte come tante altre. Con la certezza che l’indomani sarà un nuovo giorno. Da affrontare con forza e speranza.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus