Ogni giorno Antoniano Onlus apre le porte per combattere la fame in tutte le sue declinazioni, seguendo i valori e la missione della famiglia francescana

“Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato”. Più di duemila anni fa Gesù indicava la strada. Oggi Antoniano continua il percorso, forte dell’esempio lasciato dal fondatore Padre Ernesto Caroli. Gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, l’inferno dei campi di concentramento, il conforto che aveva cercato di portare come confessore, la testimonianza di essere fino in fondo un frate minore furono, per lui, impulsi decisivi. Insieme ad un desiderio forte, un’esigenza: combattere la fame. Per questo, dal 1954, Antoniano svolge attività di solidarietà. Per questo è nata la Mensa, oggi dedicata a Padre Ernesto e inizialmente sostenuta dai proventi del Cinema Teatro. Per questo, nel 2006, in seguito alla legge Zamagni sull’organizzazione del Terzo Settore, è stata creata Antoniano Onlus, oggi diretta da Mauro Picciaiola.

“Il nostro operato – spiega – si basa su un binomio indissolubile tra attività culturali e di intrattenimento e solidarietà. Anche oggi, durante lo Zecchino d’Oro, la manifestazione canora che ebbe la sua origine negli anni Cinquanta con la nascita del Piccolo Coro che accompagnava solisti, parliamo e organizziamo raccolte fondi per i nostri progetti”.

Sviluppati seguendo due filoni della famiglia francescana.

“Il primo è l’accoglienza. E’ un tratto distintivo dei frati: quando qualcuno bussa alla loro porta per chiedere aiuto, viene accolto. Cerchiamo di rispondere alle esigenze del territorio. Rispetto agli anni Cinquanta la fame si manifesta in più declinazioni: non è più solo legata alla mancanza di cibo, ma anche all’assenza di relazioni, di opportunità, di spazi dove vivere. Ci sono tanti nuovi bisogni che sono altrettanto urgenti. La Mensa oggi è un luogo di incontro, sia per gli adulti, sia per le famiglie in difficoltà. Cerchiamo non solo di dare un pasto, ma anche di rispondere alla richiesta di accoglienza, mettendo a disposizione appartamenti a seconda delle esigenze, lavorando in rete con le istituzioni ed indirizzando alcune delle persone bisognose presso il Centro San Ruffillo”.

Da qui il secondo obiettivo che persegue Antoniano Onlus. “E’ importante cercare di rendere autonome le persone bisognose che si rivolgono a noi. Per questo offriamo un servizio di accoglienza temporanea, unito ad attività di inserimento lavorativo, tirocini e corsi di formazione. Vogliamo dare dignità alle persone non limitandoci solo all’assistenza, ma aiutandole anche a reinserirsi nella società”.

Nel 2016 Antoniano Onlus ha distribuito 38.742 pasti, ha aiutato 33 famiglie nelle loro esigenze, a cominciare dall’emergenza casa, e seguito 348 bambini nel Centro Riabilitativo fondato negli anni Ottanta. “Inizialmente – spiega Picciaiola – si occupava di bimbi colpiti dalla sindrome di Down, ma nel tempo si è allargato anche a chi deve affrontare altre fragilità come l’autismo, i disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, i ritardi dello sviluppo, l’ipoacusia, la balbuzie o difficoltà psicopatologiche. Per questo vengono offerti servizi di psicoterapia, psicomotricità e logopedia, lavorando anche per il raggiungimento dell’autonomia in gruppo attraverso corsi di teatro, di cucina e ginnastica. E’ un impegno importante, che comporta l’erogazione di circa 6.000 ore di servizi all’anno ed il coinvolgimento di una quindicina di operatori”.

Le risorse impiegate sono ingenti. “C’è bisogno di operatori professionalizzati e di volontari. I primi sono una trentina, i secondi più di trecento. Senza le donazioni non riusciremmo ad andare avanti”. Nel 2016 i donatori sono stati 20.420, con una leggera prevalenza maschile (56%) rispetto a quella femminile (44%). Tutti contribuiscono a promuovere l’attività di Antoniano. Anche personaggi importanti del mondo della musica e dello spettacolo. Ecco allora che, nell’ultima edizione dello Zecchino d’Oro, in occasione de “Il Cuore dello Zecchino d’Oro”, il momento dedicato alla promozione di tutte le attività di solidarietà di Antoniano, sono intervenuti