L'uomo dal braccio d'oro

21/05/2018

L'uomo dal braccio d'oro
Donatore di sangue per sessant'anni, è andato in pensione per raggiunti limiti di età dopo avere salvato quasi due e milioni e mezzo di bambini grazie ad anticorpi unici

James Harrison ha 81 anni ed è andato in pensione. Fin qui niente di strano. Ad essere particolare, anzi praticamente unico, è il suo sangue. Che per sessant'anni James ha donato, conscio di avere una qualità più unica che rara: anticorpi speciali, rarissimi e ideali per sviluppare l'iniezione Anti-D, utilizzata per combattere i casi in cui il sangue di una donna in gravidanza (con gruppo sanguigno Rh-) comincia ad attaccare le cellule del bambino (con gruppo sanguigno Rh+, ereditato dal padre) che ha in grembo. Una condizione estremamente pericolosa, che può provocare danni cerebrali ai nascituri e, in alcuni casi, addirittura la morte.
Un potenziale flagello, debellato da un uomo con il cuore d'oro. Anzi, con il braccio d'oro, come è stato soprannominato Harrison, meglio conosciuto nella sua Australia come “The Man With the Golden Arm”, “L'Uomo Con il Braccio d'Oro”.
Una sorta di supereroe, ma decisamente concreto. Anche se, proprio come alcuni supereroi, sembra che il suo sangue speciale si sia “creato” in seguito ad un evento ben preciso.
Nessuna puntura di ragni radioattivi, nessuna esposizione ad esplosioni nucleari o a raggi gamma: molto più semplicemente una serie di trasfusioni a cui James si è sottoposto all'età di 14 anni in seguito ad un intervento chirurgico al torace.
In quell'occasione le donazioni di sangue salvarono la vita ad Harrison. Che poi, per sessant'anni, ha voluto ricambiare il favore a beneficio di quasi due milioni e mezzo di bambini. Il risultato è stato incredibile, come ha sottolineato Jemma Falkenmire della Croce Rossa australiana: “Ogni sacca di sangue è preziosa, ma il sangue di James è veramente straordinario e fondamentale per realizzare un farmaco salva-vita”. A 81 anni Harrison è stato costretto ad andare in pensione come donatore.
Ma la sua generosità ed i suoi preziosissimi anticorpi continueranno a “lavorare” nelle tante persone che ha aiutato.

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus