Lily che danza, per continuare a vivere

29/04/2018

Lily che danza, per continuare a vivere

La giovanissima Douglas, 10 anni, nonostante una rara forma di tumore osseo, non ha mai smesso di ballare, arrivando a disputare, e a vincere, i campionati europei di categoria

“Io sono qui e sono felice”. E' Lily che parla, per rassicurare chi la conosce e non può fare a meno di amarla. Sorride, senza capelli, accanto ad un cartello che racconta, tappa dopo tappa, il suo Calvario: 327 giorni, 118 chemioterapie sostenute, 7 gravi infezioni superate. Ma oggi Lily è lì. Ed è felice. Lily Douglas ha 10 anni e abita a Perth, vicino a Edimburgo. Circa un anno fa le è stata diagnosticata una rara forma di tumore osseo, il Sarcoma di Ewing: colpisce prevalentemente bambini e adolescenti. Lily è al quarto stadio. Il più grave. Lily che sogna di fare la ballerina reagisce nell'unico modo che conosce: continua a vivere per ciò che le dà vita.
Passa dal letto di ospedale alla palestra. Alterna l'odore acre della chemioterapia a quello, non meno intenso, del sudore. Si muove, cade, si rialza. Nel frattempo subisce nove operazioni. In una le vengono rimossi la scapola ed i muscoli circostanti. Ma lei, Lily che danza in faccia alla morte, si allena comunque per cinque ore al giorno. I medici temono per la salute della bambina. Convocano Jane, la madre, per metterla in guardia. “Sua figlia ha un tumore, non vorremmo peggiorasse”. Infatti. La bambina, a 9 anni, ha già capito tutto. Lei è Lily che danza, per continuare a vivere. I camici bianchi si arrendono all'evidenza. E' Jane a raccontarlo a Tgcom24: “Hanno capito che ballare era il modo migliore che mia figlia avesse per combattere la sua battaglia contro il cancro”.
Lily dal cuore da guerriera si qualifica per i campionati europei di categoria. Arriva a Glasgow. Sono trascorsi soltanto due mesi dalla diagnosi della malattia.
“Mamma, oggi non voglio la parrucca”. E sia, va bene un cappellino da baseball. Lily che lotta, per inseguire un sogno, lo lancia durante l'esibizione. Mostrando l'orgoglio, esibendo la forza. Strappando l'anima ai giudici commossi e la standing ovation al pubblico che la acclama.
Una farfalla, nella sua eterea fragilità. Una leonessa, nella sua feroce determinazione.
Continuano le cure, continuano le gare, continuano i premi. In un anno Lily aggiunge dieci nuovi titoli a tanti che già deteneva. Ottiene l'argento ai campionati scozzesi di Edimburgo per la categoria Under 12, conquista un'audizione al prestigioso Scottish Ballet.
Lo scorso 21 marzo Lily si è sottoposta alla sua ultima seduta di chemioterapia. Non è fuori pericolo: ad attenderla ci sono ancora due mesi di radioterapia in Florida ed operazioni al femore e alla gamba sinistra. Ma sua madre ha voluto comunque festeggiare il momento con un post sulla pagina Facebook della Cancer Research UK. C'è una foto in cui la figlia sorride, è contenta. Perché lei è Lily che danza. Per continuare a vivere. Ed insegnarci cosa sia veramente la felicità.

Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus