Ageop Ricerca Onlus, premio speciale alla prima Winners Cup

28/04/2017

Esperienza molto positiva per la squadra di calcio a 7 allestita dalla Onlus bolognese al torneo andato in scena lo scorso 22 aprile e organizzato da Fiagop, Siamo, CSI Comitato di Milano e FC Internazionale Milano

 

C'era Chiara che faceva scivolate degne del miglior Bonucci. C'era Andrea che si sbracciava in panchina come neanche Antonio Conte. C'erano Daniele e Luca, in porta e in attacco, mentre Pino ricopriva con attenzione il ruolo di team manager. Ma soprattutto c'erano loro, i dieci ragazzi (otto maschi e due femmine) dai 17 ai 25 anni che Ageop Ricerca Onlus aveva convocato per partecipare alla prima edizione della Winners Cup, torneo di calcio a 7 andato in scena lo scorso 22 aprile presso il Centro Sportivo di Formazione Suning a Milano e organizzato da Fiagop (Federazione Italiana delle Associazioni Genitori di Oncoematologia Pediatrica), Siamo (Società scientifiche italiane Insieme per gli Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche), CSI Comitato di Milano e FC Internazionale Milano. 

Essere liberi di poter giocare e di condividere le emozioni che il periodo di cura aveva negato non ha prezzo: è un obiettivo, raggiunto dalla Winners Cup a cui hanno partecipato squadre provenienti dai reparti di oncologia pediatrica di tutta Italia (Aviano, Udine, Trieste, Bari, Bologna, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Catania, Pisa, Firenze e Roma).

L'iniziativa, patrocinata dal CONI e sostenuta da Pirelli, Global Main Sponsor di F.C. Inter, è nata per far conoscere la realtà degli adolescenti malati di tumore e raccontare le loro storie di coraggio e di forza. 

Paure e gioie accartocciate tra i versi, come quelli della poesia di Zuzanna, che nella sua “The winner is: noi” racconta di “una squadra al completo”, in cui sono “tutti uniti per partecipare a una grande partita, anche se in realtà l'abbiamo già vinta: quella della vita”. 

Parole in valigia, nel tragitto tra Bologna e Milano. La cena insieme, le emozioni dell'attesa. Come sarà? Per chi ha imparato a controllare l'emocromo marcare a uomo un avversario sarà un gioco da ragazzi. Sarà soprattutto un gioco. Sarà soprattutto per questi ragazzi. 

Che si sono svegliati all'alba sotto il cielo di Milano, che dalle sfide con Napoli, Modena e Bari sono comunque usciti a testa alta, che hanno applaudito il trionfo finale de “I Toscanacci”, selezione regionale della Toscana premiata dal vicepresidente ed ex capitano nerazzurro Javier Zanetti, ma soprattutto che si sono divertiti. Con l'adrenalina per un'occasione da gol davanti al portiere avversario a scorrere nelle vene che hanno conosciuto la chemioterapia. 

Ma alla Winners Cup è un'altra storia. E' la storia di otto ragazzi. E di due ragazze: uniche “quote rosa” tra tutte le formazioni partecipanti. E giocano per davvero. 

L'allenatore Andrea Martini le schiera senza paura, Chiara e Zuzanna non si tirano indietro. 

E l'organizzazione, in piedi, applaude: menzione speciale per la sportività e l'inclusività. Perchè nella squadra di Bologna sono stati coinvolti proprio tutti. 

Anche Giada Oliva, Coordinatrice Promozione di Ageop impegnata a tifare incessantemente per i “suoi” ragazzi. “Quando sono partiti non si conoscevano, ma appena finita l'esperienza ci hanno chiesto di incontrarsi di nuovo il prima possibile. Il 7 maggio organizzeremo una “pizzata”. Questi ragazzi hanno vissuto insieme esperienze difficili, mettendo in comune emozioni e risorse. Sono stati due giorni intensi (il 22 e il 23 aprile, ndr), anche faticosi, ma siamo stati ampiamente ripagati dai ragazzi che, con la loro spontaneità, sanno sempre essere meravigliosi”. 

Vale la pena riprovarci. “Come Bologna abbiamo intenzione di proseguire in questo progetto. Manterremo attiva la squadra. Speriamo che l'esperienza si possa ripetere a livello nazionale. Ma, in ogni caso, ci piacerebbe organizzare qualcosa di simile anche a livello regionale. Siamo carichi”. 

Lo sono anche Chiara, Zuzanna e gli altri ragazzi. A cui hanno regalato un sogno. Ancora più speciale per chi ha vinto la partita più importante. 

 

Damiano Montanari

Ufficio Stampa Couponlus