“Dopo di Noi”, la vita è adesso

26/01/2018

Grande successo per l'ultimo incontro del ciclo dedicato alla Legge 112/2016: protagonisti i giovani e gli adulti seguiti dalla Fondazione della presidente Cesira Berardi
La vita è adesso. Per loro – i giovani e gli adulti seguiti dalla Fondazione Dopo di Noi Bologna Onlus – e per le loro famiglie. Il tema è caldo, perché coinvolge il quotidiano, aiuta ad affrontare i limiti e, soprattutto, a superarli. Mercoledì 24 gennaio, presso la Sala Conferenze del Baraccano, si è tenuto l'ultimo incontro del ciclo dedicato alla Legge 112/2016, quella del “Dopo di Noi”, volta a regalare un futuro all'insegna dell'autonomia e dell'inclusione sociale ai tanti ragazzi e adulti con disabilità. Un momento di grande interesse, culmine di un percorso iniziato lo scorso novembre con il patrocinio del Comune di Bologna ed in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale. Non stupisce allora il successo del convegno di mercoledì scorso, conclusosi, tra gli applausi e la soddisfazione generale, con il rinfresco offerto dallo sponsor di giornata, Coop Alleanza 3.0. Tavolo dei relatori di rilievo con Luca Marchi, direttore della Fondazione Dopo di Noi Bologna Onlus, Elisa Biondi, Andrea Ciani e Tiziana Roppoli, coordinatori pedagogici della Fondazione, Mara Grigoli, referente AUSL per il Distretto di Bologna città, e Angela Agostini, assistente sociale AUSL, anche se i veri protagonisti sono stati i dodici tra giovani e adulti che hanno testimoniato la bellezza e l'importanza di un'esperienza abitativa autonoma. Emblematico il titolo dell'incontro - “Noi! Abitiamo “fuori casa” -, a sottolineare un bisogno primario dei soggetti coinvolti, delle loro famiglie e di quelle a cui la Fondazione Dopo di Noi Bologna Onlus si rivolge. Un desiderio di libertà, di percorrere la propria strada non solo conservando i propri legami d'origine, ma anche esprimendo la necessità di una vita autonoma nonostante quei limiti che potrebbero negarla. In questa direzione va il progetto ultimo – soltanto in ordine cronologico – della Fondazione: “I ragazzi di via Mazzini”, un appartamento in cui quattro adulti con disabilità vivono stabilmente con l'aiuto di alcuni educatori. “E' un grande traguardo per la Fondazione – commenta la presidente Cesira Bernardi -, raggiunto anche grazie al contributo della Fondazione Enel Cuore Onlus. Il nostro progetto, infatti, è stato selezionato come meritorio all'interno della call nazionale “Mettiamo su Casa”, alla quale hanno partecipato più di 230 enti”. Grazie all'apporto della Fondazione Enel Cuore Onlus saranno coperti i costi di ristrutturazione e di arredo del nuovo appartamento e le spese educative. Un altro piccolo passo verso il futuro. Che continua, ogni giorno, grazie al contributo di ognuno di noi.
Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione Couponlus